Waves of Migration: Benedetta, un’onda da Arcistrauss alla Finlandia

È stato lungo Il viaggio per Lapua, cittadina di circa 15000 abitanti nel centro ovest della Finlandia e sede del training course Waves of Migration, di cui sono stata partecipante. È iniziato il 17 ottobre quando di prima mattina ho lasciato il mio piccolo paesino in provincia di Roma per iniziare una nuova avventura che, sebbene possa sembrare molto breve, è stata tra le più intense che abbia mai vissuto. Il TC a cui ho partecipato  è stato organizzato dalla Youth department  di Seinajoki è iniziato il 17 ottobre e si è concluso  il 24 ottobre con un divertente farewell party .Il TC Per chi non avesse idea di che cosa sia, è un’occasione di confronto in specifici settori rivolta ai giovani europei o  a operatori di settore offerta dal programma europeo Erasmus + .Il WoM è stato ideato per youth workers e leaders che lavorano in ambienti multiculturali e ha coinvolto circa 24  persone proveniente da 11 diversi  paesi dell’UE (Spagna, Italia,Finlandia, Slovenia, Croazia, Polonia, Estonia Repubblica Ceca, Grecia, Romania e Austria) che si sono confrontate sull’importante tema dell’immigrazione.

Il programma del corso è stato ricco di attività.Dopo il primo giorno dedicato a“ get to know each other”, siamo entrati nel vivo dell’argomento. Nei giorni seguenti, abbiamo ampliato la conoscenza sul fenomeno dell’immigrazione grazie a lavori in team e usando tecniche di educazione non formale che ci hanno permesso di approfondire il tema, non solo a livello europeo ma condividendo conoscenza e informazioni rispetto ai propri paesi di origine. Abbiamo ampliato il nostro dizionario dell’immigrazione, condotte ricerche per comprendere il ruolo delle agenzie UE e analizzato gli strumenti giuridici preposti a disciplinare e regolare il fenomeno. È difficile descrivere quanto è stato bello – a tratti emozionante -confrontarci, condividere le nostre idee, opinioni ed esperienze. Le attività che mi hanno fatto riflettere di più sono state quelle che avevano l’obiettivo di farci immedesimare nei panni di un rifugiato, costretto a lasciare la propria terra per guerra e persecuzione e il suo difficile percorso  volto all’integrazione e inclusione all’interno delle nostra società.

Abbiamo parlato di cifre, stime ma anche di inclusione e dell’importanza di accettare un fenomeno inarrestabile, insito nella natura umana, senza negativizzarlo e abbattendo stereotipi e pregiudizi.

Il WoM si è concluso con l’organizzazione di un workshop per teenagers (13-15 anni) all’interno di una scuola locale in cui ognuno di noi partecipanti ha cercato, attraverso giochi creativi, di trasmettere  la bellezza e il valore della diversità. È stata un’esperienza faticosa e impegnativa ma allo stesso tempo molto stimolante  e soddisfacente. Terminato il workshop, abbiamo trascorso il pomeriggio con i bravissimi trainers che ci hanno accompagnato per tutta la settimana con professionalità e positività. Abbiamo riflettuto su quanto abbiamo  imparato e  su quanto, questa esperienza possa aiutarci a educare all’inclusione all’interno della nostra società. Waves of Migration  per me ha rappresentato  anche un’occasione per conoscere meglio la nostra Europa e, in particolar modo,  la bellissima Finlandia. Non sono infatti mancati momenti per conoscere le tradizioni, il cibo e la cultura finlandese come ad esempio la serata dedicata alla famosa sauna finlandese. Per concludere, ringrazio l’associazione ospitante e tutti i partecipanti che hanno reso speciale questa esperienza !Un grazie speciale va alla associazione ARCISTRAUSS che mi ha permesso di prendere parte a questa bellissima esperienza!

Kiitos ( Grazie in Finlandese!) e alla prossima!!!

Benedetta

 

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