Diario Scandinavo di una volontaria mediterranea

Qualche giorno fa (era Pasqua, quindi formalmente ho finito con un paio di giorni in anticipo!), era la data ufficiale di fine dei miei 12 mesi di SVE in Svezia.

 

Per iniziare questa avventura sono stati necessari taaaaanta ricerca online tra tutti i database possibili e immaginabili di SVE e progetti europei, tantissima pazienza nello scrivere e inviare tutti i documenti necessari alle application, tanta caparbietà nel perseverare nelle ricerche e negli invii, e soprattutto tanta fortuna nel trovare il progetto davvero adatto a me!

Il perché una siculo-napoletana abbia scelto con cotanta cocciutaggine proprio un paese nordico come la Svezia per il proprio anno all’estero è ancora un mistero per la maggior parte della mia famiglia, eppure il mio sogno era proprio quello di poter fare la mia esperienza SVE in Scandinavia. In effetti, per me che avevo appena preso la laurea specialistica in Relazioni Internazionali, lo SVE doveva servire non solo per fare la tanto agognata esperienza di vita all’estero, ma soprattutto per capire se ciò che avevo studiato della Scandinavia era vero e se veramente la Svezia fosse il paese che mi ero figurata nella mia testa. Allora, dopo tante attese e lettere motivazionali, ecco che approdo finalmente a Växjö nell’Aprile 2017 per lavorare nel team dell’associazione di scambi giovanili Globala Kronoberg.

Ciò che noto subito della Svezia è l’ambiente lavorativo, anni luce lontano dal modello che avevo approcciato in Italia: imparo quindi della struttura orizzontale, della flessibilità, del tanto spazio per il riposo e il relax, dell’importanza al benessere psico-fisico e dell’atmosfera sociale, dell’inclusività, dell’importanza dell’ordine e della pulizia, senza dimenticare del FIKA!, la fantastica pausa caffè svedese (con tanto di dolcetti!), immancabile anche sul posto di lavoro per ritagliarsi due minuti di relax e farsi una chiacchiera con i colleghi. In Svezia poi, l’incomunicabilità è praticamente impossibile perché TUTTI parlano inglese come una vera seconda lingua. Inoltre gli svedesi sono persone cordiali e gentilissime che non negano mai di dare una mano a chi ha bisogno. Pertanto sono riuscita ad ambientarmi in un ambiente così diverso da quello italiano in davvero poco tempo e senza nessuno sforzo. Senza contare che la Svezia è il paese dei sogni per chi, come me, ama la natura incontaminata, le pedalate all’aria aperta e la fotografia naturalistica.

 

Ma ciò che mi è piaciuto di più del mio SVE è stata la missione di ispirare altri giovani a fare quello che ho fatto io stessa. Per Globala Kronoberg ho curato l’aspetto dei media e della comunicazione, ambiti in cui spesso le associazioni sono loro malgrado carenti a causa delle attività energivore che già tolgono molto tempo allo staff che le organizzano e a cui rimane ben poco spazio per la propria promozione online. Inoltre, già dopo aver partecipato ad un bellissimo training Erasmus+ poco prima di partire per lo SVE, mi sono ritrovata catapultata in quella stessa realtà ma, invece che essere una partecipante, stavolta c’ero proprio io dietro le quinte!

Con il team di Globala Kronoberg ho potuto imparare come si progetta, redige, struttura e si mette in pratica un progetto Erasmus+. Abbiamo ospitato uno Youth Exchange di una settimana nell’estate 2017 ed anche un Training di 10 giorni a Novembre, con decine di ragazzi provenienti dai paesi e dalle culture più disparate ma tutti impegnati con molta passione nell’approccio interculturale e informale che caratterizza la filosofia di Erasmus+.

Il goal più importante è stato proprio quello di scorgere negli occhi di tutti quei ragazzi il bagliore di un ricordo indelebile della loro gioventù a cui io ho potuto partecipare attivamente, a cui credo attivamente, consapevole che l’Erasmus+ è uno degli strumenti più potenti che la gioventù europea ha a disposizione oggi per costruire un mondo migliore domani.

Grazie allo SVE mi sento parte integrante di tutto questo, e non voglio smettere di ispirare altri ragazzi come me ad intraprendere questa strada. Di progetti Erasmus+ ce ne sono per tutti i gusti, passioni e tempistiche, dovete solo trovare quello più adatto a voi e fare le valigie!

Credeteci sempre, in bocca al lupo!