Adarrò +2500 years ago, un viaggio tra passato e presente – Il racconto di Gabriella e Giorgia

‘Vale vale’: a più di un mese di distanza non riusciamo a separarci da queste due parole, parole che hanno segnato il nostro viaggio. Molto più probabilmente però esse non fanno altro che dare voce alla nostalgia che ormai abbiamo imparato seguire sempre questo tipo di esperienza.

Una nostalgia fatta del ricordo del giardino da fiaba di Molì de mar, della Rambla di Vilanova i la Geltrù, degli odori delle sue suggestive pasticcerie, della vita che si respirava nel Central Market, della luce emanata dal faro che si confondeva con quella dei lampi durante le notti di pioggia. 

Vilanova è stata senza alcun dubbio la dimora perfetta per un progetto quale “Adarrò +2500 years ago”: le rovine delle antiche residenze degli Iberi, la via della transumanza, la presenza di aziende che portano avanti un’agricoltura di tipo biologico. Nonostante si tratti di temi di grande importanza nessuna attività è mai risultata noiosa, anche grazie all’attenzione prestata da parte degli organizzatori ai feedback dei vari gruppi coinvolti. Inoltre la cosa che maggiormente abbiamo apprezzato è l’essere costantemente stimolati: mai dimenticheremo la curiosità sulle porte del Museu Víctor Balaguer, che ospita tele di Rubens, di Goya, di El Greco oltre che essere la prima e più importante biblioteca della città; l’iniziale timore e la successiva meraviglia provata di fronte ai diables e ai draghi durante il festival più atteso dagli abitanti di Vilanova; la commozione nata dal vedere tante voci, sotto le stelle della notte di San Lorenzo, intonare canzoni che avrebbero potuto suscitare il desiderio d intraprendere il viaggio di ritorno verso le proprie case ma che in realtà non facevano altro che farci sentire al posto giusto.

E a capire di essere al posto giusto forse ci abbiamo impiegato un po’, a causa dell’ostacolo della lingua o a volte della difficoltà di uscire fuori dalla propria ‘zona di sicurezza’. Ma una volta superata la linea gialla, che non è segnale di pericolo ma punto di decollo, condividere la nostra Nutella ricevendo in cambio pistacchi greci aromatizzati era il momento più atteso della giornata. E, ancora una volta, per rendere questo addio meno doloroso abbiamo voluto credere, e tuttora lo facciamo, che in realtà sia solo un arrivederci.

Gabriella Indelicato e Giorgia Dilena