SVE a Spalato nell’ambito del progetto “Step by step to go further”

Davide Coluccino

Tra le varie possibilità che si possono incontrare oggigiorno nello sterminato panorama di scambi, progetti, seminari, tirocini offerti o finanziati e co-finanziati dall’Unione Europea, ce n’è uno che forse non molti conoscono chiamato Servizio Volontario Europeo. Anch’io ne avevo soltanto sentito parlare e tra le varie modalità per partire all’estero mi sembrava una delle più interessanti, sebbene sembrasse molto difficile accedervi. Poi casualmente attraverso una Newsletter venni a conoscenza dell’Arcistrauss di Mussomeli. L’associazione offriva progetti di volontariato diversi e interessanti, molti Paesi, culture e lingue nuove da scoprire. Purtroppo però le cose non erano facili come sembravano: i giovani che vogliono prendere parte ai progetti dello SVE sono tantissimi e spesso si ha l’impressione di non riuscire a prendere parte ai progetti a causa dell’altissimo numero di candidati. Eppure, io non mi sono mai abbattuto e ho continuato a mandare le candidature ai progetti che mi sembravano più interessanti.

Finalmente ad aprile del 2015 mi arrivò una bellissima proposta: l’Arcistrauss di Mussomeli mi proponeva di trascorrere sei mesi in Croazia, nella città di Spalato, per partecipare al progetto “Step by step to go further”, mirato alla (re)inclusione nel tessuto sociale di giovani, disoccupati ed emarginati. Un’occasione imperdibile, che decisi dunque di accettare nonostante non avessi bene in mente cosa mi aspettasse. Infatti restai piacevolmente sorpreso!

La città di Spalato che non conoscevo è bellissima, viva e divertente, circondata dal mare e dalle isole e riscaldata dalla musica e dalla cordialità dei suoi abitanti.  La gente all’associazione ospitante “HELP- Udruga za pomoc mladima” è disponibile, cordiale, entusiasta e si lavora benissimo insieme! L’associazione, che si occupa principalmente di ridurre il danno sociale derivante dall’uso di eroina nelle persone tossico-dipendenti (ovvero non impedire o ostacolare l’assunzione di droghe pesanti, bensì renderle quanto meno pericolose per gli utenti e per la società) e di prevenzione e lotta alla diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili, è in realtà molto attiva anche sui altri campi, come quello dell’integrazione dei giovani nel mondo del lavoro (attraverso corsi di lingue straniere tenuti proprio da noi volontari europei) e del coinvolgimento delle persone anziane in attività educative. L’associazione si occupa anche di molte altre iniziative, come campagne di sensibilizzazione nelle scuole e nel territorio e la pulizia dei parchi cittadini insieme agli operatori locali.

Grazie a quest’esperienza ho potuto conoscere gente di ogni tipo, dai membri dell’associazione, disponibili e cordiali, agli altri volontari (il mitico Giovanni Raviotta e la volontaria francese Alexia), passando ovviamente per tutti gli utenti dell’associazione, gli alunni dei nostri corsi, la popolazione locale e i turisti, che pure costituiscono una parte importante del tessuto umano della città. E’ stato formativo imparare a relazionarmi e a divertirmi, nonché a collaborare nei modi più disparati, con tutte queste persone che con le loro particolarità, i loro talenti e anche le loro debolezze, mi hanno aiutato a maturare e a comprendere in che modo ognuno di noi con i piccoli gesti quotidiani è parte di qualcosa di più grande e può influire nella vita degli altri, aprendo prospettive, creando legami e offrendo la propria esperienza e la propria personalità per migliorare la società nel suo insieme. Ovviamente attraverso lo SVE si cresce molto, si impara tantissimo, anche sui propri limiti e sulla propria tolleranza: non si può sempre aiutare una persona e tirarla fuori dai suoi problemi, penso alla tossicodipendenza ad esempio, ma si può sempre essere presenti, anche senza molto da dire o da offrire, solo per comunicare solidarietà, accettazione e voglia di esserci, e di andare avanti, poco a poco, proprio come suggerisce il titolo del progetto… step by step to go further.

In conclusione, lo SVE è un’occasione per crescere, arricchirsi, scambiare punti di vista e imparare a conoscere, un’esperienza che rifarei sempre e comunque e che vorrei consigliare a tutti i giovani.

Grazie all’Arcistrauss  e all’Associazione Help per il sostegno che mi hanno offerto durante tutto lo svolgimento del volontariato. A presto!