Lo SVE di Giovanni Raviotta

Il mio SVE si è svolto grazie all’Associazione Arci Strauss, dal 1 Aprile 2015 al 1 Ottobre 2015 a Spalato in Croazia, presso un organizzazione giovanile chiamata “HELP-Udruga za pomoć mladima” (Associazione per l’aiuto ai giovani). Vivendo a Mussomeli ho avuto modo di incontrare e frequentare per un lungo periodo molti volontari venuti qua in Sicilia da tutta Europa e allo stesso tempo ho avuto la possibilità di conoscere meglio le persone che lavorano all’interno dell’Arci Strauss, instaurando con loro un ottimo rapporto. Riscontrando un grande entusiasmo nei ragazzi venuti a Mussomeli, ho preso la decisione di voler provare anch’io quest’esperienza. Così mi sono recato all’ufficio dell’Arci e ho ricevuto tutte le informazioni necessarie per far sì che questa mia avventura avesse inizio. Una volta arrivato a Spalato sono stato accolto meravigliosamente dalla direttrice principale dell’associazione (Nena) e dalla mia mentore (Tija), dopo di che ho ricevuto tutte le spiegazioni relative al ruolo che avrei avuto all’interno del progetto sempre da queste due persone (persone per me speciali, delle quali avrò sempre un bellissimo ricordo). In questi sei mesi ho svolto il ruolo d’insegnante in un corso d’italiano aperto a tutti e ho anche prestato servizio in un ufficio dove aiutavamo le persone a prevenire malattie come per esempio l’Hiv/aids. Sin da subito ho iniziato ad interagire con i miei fantastici colleghi di lavoro, con tutte le persone che si recavano all’associazione e con tutti i miei meravigliosi studenti; instaurando con loro un rapporto che ben presto si è tramutato in amicizia; e man mano che passavano i mesi mi sono integrato sempre meglio all’interno della comunità croata, sino a sentirmi veramente parte di questa meravigliosa popolazione. Inoltre, essendo Spalato una città molto turistica, ho avuto modo, insieme al mio amico fraterno e coinquilino (Davide), di conoscere e confrontarmi con tantissime altre persone provenienti da tutto il mondo, imparando molte cose da loro, crescendo quindi anche da un punto di vista culturale e sociale. Ad oggi posso dire, senza ombra di dubbio, che questa esperienza mi ha formato e migliorato come persona; mi ha trasmesso quell’adrenalina, quella voglia di conoscere luoghi, gente nuova e culture diverse. E tutto questo dice molto sul viaggio come apertura mentale, come possibilità che ci si dà di svestirsi dei soliti modi di pensare. Per cui consiglio vivamente a tutti i giovani di provare questa esperienze tramite uno SVE, sicuramente ritornerete con qualcosa che vi porterete nel cuore per tutto il resto della vita.