Il mio EVS tenutosi ad Agia Varvara (Cipro) dal 15 Ottobre al 18 Novembre è stata un’esperienza cominciata quasi per caso. Stavo preparando uno scambio culturale in Romania quando, grazie allo staff della Strauss, vengo a conoscenza di uno SVE di un mese a Cipro con dodici volontari di Italia, Spagna, Portogallo e Slovenia. Decido così di partecipare alle selezioni e l’esito è positivo. Tra mille dubbi e incertezze sento la voglia di affrontare questa nuova avventura, sento che è il momento di mettermi in gioco e testare me stesso.

Io, Gianluca e Martina (i tre volontari italiani) arriviamo a Nicosia un giorno prima dell’inizio ufficiale del progetto e le persone iniziano a trasmettere un senso di serenità, veniamo trattati come se fossimo amici da una vita. Conosciamo Andrea, un volontario italiano che ha scelto di trascorrere un anno a Nicosia, che ci guida per la città spiegandoci la situazione particolare dell’isola e mostrandoci quanto di nascosto c’è in quei luoghi.

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Il giorno dopo ci trasferiamo ad Agia Varvara, un villaggio di tremila abitanti che dovrà ospitarmi per un mese della mia vita. Nella casa in cui vivremo inizia un fantastico viavai di persone di tutte le età che sono interessate alla novità. “Sono molto ospitali” è la prima cosa che penso, ma ancora non avevo realmente testato ciò che mi aspettava. Da questo momento in poi il tempo inizia a volare, arrivano gli altri volontari e comincio ad avere fretta di conoscerli.

Durante il training di apertura dello SVE ci viene dettagliatamente spiegato quello che sarà l’obiettivo fondamentale del progetto: creare una mappa delle aree di interesse del villaggio e costruire indicazioni e pannelli con tutte le informazioni. Iniziano così le avventure sul pick-up per le strade sterrate. Conosciuti i luoghi di interesse si cercano informazioni tra le persone del villaggio e la sorpresa è che sono ancora più ospitali di quello che immaginavo. Ti offrono da bere e da mangiare mentre ti parlano della storia delle aree archeologiche e delle miniere che per loro erano fonte di ricchezza.

Comincio ad essere legato agli abitanti. Non esistono barriere legate all’età o alla lingua, siamo amici da sempre e, come tali, ci vediamo al caffè, andiamo a vedere le partite insieme, facciamo escursioni durante i giorni liberi, mi portano a lavorare con loro in TV, ceniamo insieme e condividiamo verdure appena raccolte.

Scopro di avere abbastanza dimestichezza con utensili che non avevo mai utilizzato (piallatrice, sega elettrica, piccone ecc.) e affino il mio modo di lavorare minuto dopo minuto anche grazie al fantastico team.

Voltandomi indietro mi accorgo che un mese è già trascorso grazie a persone speciali conosciute durante il mio cammino. Ovviamente ci sono due o tre persone che lasciano un’impronta nella tua vita ma tutti hanno contribuito alla mia crescita.

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Ciò che posso consigliare a chi leggerà questa testimonianza è: fate uno SVE. Vi conoscerete, sarete realmente voi stessi e scoprirete molto delle altre culture.

Grazie Politistiko Ergastiri

Grazie Almyras

Grazie Associazione Culturale Strauss

Peppe Mulè