Si chiude in Portogallo “Chance to Change”, Strategic Partnership per combattere bullismo e violenza fra i giovani

Con la conferenza di Covilha del 2 Marzo 2019, si è chiusa l’esperienza di “Chance to Change”, progetto volto a combattere il fenomeno del bullismo e della violenza tra i giovani. Attraverso una cooperazione tra Università, Centri Giovanili e organizzazioni del terzo settore, Chance to Change ha promosso lo sviluppo di strumenti utili per arginare il bullismo attraverso buone pratiche e metodi legati all’Educazione Non Formale. Capofila del progetto è stata la cooperativa portoghese CooLabora che ha coordinato la Strategic Partnership. Gli altri partner del progetto sono stati ArciStrauss, rappresentata a Covilha dal presidente Mario Messina e dal vicepresidente Anthony Santangelo, l’Università Portoghese UBI, l’associazione macedone PEL Youth e lo Youth Center berlinese Roter Baum.
Durante la conferenza, che ha visto la partecipazione di giovani, docenti e operatori nel mondo del sociale, sono stati presentati i risultati raggiunti nonché i prodotti finali del progetto, tra i quali: :
 – Un’applicazione di self assessment per comprendere quanto un giovane sia pronto a impegnarsi nel sociale, iniziando un percorso di volontariato (L’app è disponibile per i dispositivi Android e scaricabile dal Google Play Store a questo link);
 – Un tool-box di giochi, pensati per combattere il fenomeno del bullismo e della violenza tra i giovani e basati sull’Educazione Non Formale, da utlizzare in scuole, centri giovanili e ambienti informali;
 – Un sito internet che racchiude, in maniera schematica e facilmente accessibile, sia i contenuti dell’app che del tool-box, clicca qui.
Il meeting è stato anche l’occasione per effettuare una valutazione complessiva del progetto da parte di tutti i partner coinvolti. Altro passaggio importante della conferenza è stato rappresentato dall’organizzazione di tutti i passi successivi del progetto legati alla disseminazione e al follow-up. In questo modo infatti, il lavoro di questi due anni potrà avere un seguito, durare nel tempo e soprattutto essere utile a tutte quelle associazioni e istituzioni che vorranno, nel tempo, mettersi in gioco nella lotta a violenza e bullismo.

Il progetto è stato finanziato dal programma Erasmus+ della Commissione Europea nell’ambito della Key Action 2.