Mi chiamo Raffaele e vengo da Napoli, per anni ho cercato qualche esperienza da poter fare all’estero , dopo piccoli periodi in giro per l’Europa decisi di farne una che mi avrebbe preso per più tempo e ho trovato i progetti dello “Servizio Volontario Europeo”, dopo diverse ricerche capii che il posto perfetto per me sarebbe stato il Portogallo iniziando provare a candidarmi per progetti che riguardavano la mia area di competenza lavorativa (Educatore per l’infanzia e Animatore Sociale) così da poter sfruttare il mio servizio anche per migliorarmi non solo sul profilo personale ma anche lavorativo.
Il progetto che più sembrava fatto per me era situato nella capitale, Lisbona, che conoscevo a malapena ma che mi colpii quando la visitai come turista anni fa. Candidandomi ho conosciuto nei vari processi di videochiamate, documenti ecc… alcuni dei miei futuri compagni di questa avventura e più si avvicinava la fatidica data più ero entusiasta.

Inizialmente sicuramente è stato impegnativo perché dovevo abituarmi a tante cose nuove e dovevo eliminare “immaginazioni” che avevo fatto ancor prima di partire (come ad esempio l’idea del poter avere casa e lavoro al centro di Lisbona e ritrovarmi in un piccolo paesino a 40 minuti di treno dal centro città), ma anche questo è stato formativo.
Tra le varie attività e “training” fatti insieme a tutti gli altri volontari da ogni nazione ho stretto dei rapporti con delle persone fantastiche che mi porterò con me per tutta la vita.
Ho visitato posti che potevo immaginare di vedere solo come screensaver del pc, mangiato, ballato, e ascoltato cose di una bellezza unica.
Ho trovato un posto che ho sentito casa, mi ha preso totalmente anima e corpo tenendomi così stretto che quando la mia esperienza di SVE è finita ho fatto di tutto per rimanerci. E poco importa se nel mezzo c’è stata una Pandemia, anzi io ho vissuto quei mesi di Lockdown fino alla fine della mia esperienza insieme a persone magnifiche (cosa che non sono sicuro sarebbe successo se fossi rimasto a casa in Italia) creando un rapporto ancora più forte, come una vera famiglia.
I ricordi e i legami che ho creato in quel posto so che saranno presenti per tutta la mia vita ovunque io vada, facendomi pensare che senza questa magnifica cosa che è il “Servizio volontario Europeo” mai avrei potuto vivere qualcosa del genere.
Quindi,

Obrigado “EVS” , Obrigado “Lisboa , Obrigado “Strauss e ProAtlântico”

Raffaele (“O Raffa” per i miei amici lusitani)